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Cisti di Baker

 Sono impropriamente dette cisti, derivano da un’espansione della borsa del tendine del semimembranoso o del gastrocnemio mediale; queste borse, spesso, sono comunicanti con l’articolazione del ginocchio. In caso di versamento articolare, aumentando la pressione all'interno della cavità, il liquido può infiltrarsi nella borsa con un meccanismo a valvola che consente, però, soltanto il passaggio del liquido dal ginocchio alla borsa e non il contrario. Il liquido che penetra all'interno della borsa ne provoca una distensione, formando appunto le cisti.

La cisti è quasi sempre secondaria ad un’altra patologia del ginocchio: rotture del menisco, gonartrosi, artrite reumatoide, condizioni che determinano sinoviti.

La cisti di Baker, ampliandosi per la crescente pressione del liquido endocistico, può spingersi tra le fasce muscolari manifestandosi come una tumefazione nel cavo popliteo,nella porzione posteriore del ginocchio.

Nel bambino si manifesta come una massa non dolente e di dimensioni modeste. Colpisce prevalentemente tra i 2 e i 14 anni, due volte piu’ comune nei maschi. Di solito e’ asintomatica, ma puo’ causare fastidio e limitazione dell’arco di movimento. La diagnosi si basa su un esame clinico e sullo studio di una RMN. Se non e’ presente una lesione intrarticolare, non e’ richiesto alcun trattamento, il 70% delle cisti scompare spontaneamente nell’arco di mesi o anni. L’escissione chirurgica della formazione, si esegue in quei casi in cui la cisti impedisce la normale attivita’ del piccolo, oppure quando per il suo volume comprime i fasci vascolo nervosi del cavo popliteo. Da ricordare che l’indice di recidiva e’ di circa 40%. Importante è informare i genitori della natura benigna della lesione e spiegare loro la somiglianza con il processo patologico degli adulti

 Sintomi: spesso è asintomatica, può essere un reperto occasionale a seguito di una risonanza magnetica o di una ecografia. A volte invece, puo’ esercitare una pressione in regione del cavo popliteo tanto da sviluppare una sintomatologia di tipo compressivo; il paziente riferisce una sensazione di pesantezza riferita nella zona posteriore del ginocchio, a volte una mancanza di sensibilità della gamba e un dolore al polpaccio, nei casi avanzati anche l’articolarita’in flesso estensione puo’ essere deficitaria.

 

Diagnosi: a volte è possibile apprezzare una tumefazione in regione del cavo popliteo (soprattutto in piedi), l’ecografia della zona, permette la conferma dell’esistenza di una cisti, e il controllo dell’evoluzione della stessa. La RMN, per l’alto contenuto di acqua nella cisti, mostra un segnale di bassa intensità.

 

Terapia: nei casi in cui l'origine delle cisti sia traumatica è possibile somministrare dei semplici farmaci antinfiammatori, utilizzando anche apparecchiature di FKT, nel 60% la semplice risoluzione dei problemi meniscali da cui la cisti ha avuto origine e’ sufficiente a drenare in articolazione il contenuto della stessa, ed ha impedire la sua recidiva.

E’ la dimensione della cisti ad influenzare la tecnica da impiegare, dalla semplice aspirazione sotto controllo artroscopico per le cisti relativamente piccole, all'intervento chirurgico per l'asportazione di quelle di dimensioni maggiori; una procedura chirurgica a cielo aperto, però va sempre attentamente valutata, sia per la complessità dell’ intervento che richiede molta attenzione per le strutture vascolo nervose, sia per l’ alto tasso di recidiva che si osserva in questi casi.